www.italiansmartcities.it: le migliori pratiche delle città intelligenti | Osservatorio Nazionale Smart City ANCI

http://www.italiansmartcities.it: le migliori pratiche delle città intelligenti

Le migliori pratiche delle città intelligenti nella piattaforma Italian Smart Cities Raccogliere i progetti e le best practice delle comunità intelligenti, raccontare le innovazioni che stanno realizzando le città e restituire un insieme di attività che stanno funzionando in tutta Italia e che possono diventare un modello: questi gli obiettivi della piattaforma Italian Smart Cities. 1227 progetti, quasi 15 milioni di cittadini raggiunti e più di 4 miliardi di euro investiti sono il risultato di due anni di lavoro e di collaborazione tra le amministrazioni locali, l’Osservatorio Smart City e ForumPA. Durante questo periodo sono stati raccolti e analizzati quanti più dati possibili in grado di spiegare al meglio ogni singolo progetto territoriale. On line si possono trovare specifiche tecniche relative alle caratteristiche tecnologiche, capitolati, linee guida e specifiche finanziarie in grado di evidenziare costi associati al riuso e gli aspetti procedurali legati al trasferimento. I dati raccolti consegnano una fedele fotografia delle esperienze portate avanti finora dai Comuni aderenti all’Osservatorio. Si tratta di una piattaforma che, come ha spiegato durante la presentazione ufficiale Piero Fassino, presidente dell’ANCI, “viene dai Comuni e serve ai Comuni”. La Piattaforma è di facile utilizzo: i progetti sono suddivisi per Comuni di appartenenza e per ambiti di intervento (Environment, Economy, Energy, People, Governance, Mobility, Living e, da poco, Planning). Ogni Comune aderente ha una propria password attraverso cui accedere per modificare o integrare il proprio profilo, ma soprattutto per far conoscere i propri progetti e scoprire quelli di altre amministrazioni. Come ha dichiarato Paolo Testa, direttore dell’Osservatorio Smart City “la responsabilità dei comuni è quella di partecipare e rendere ripetibili e riutilizzabili le buone pratiche dei progetti che si stanno sviluppando”

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#lamultiscuola Manin di Roma: multietnica, aperta, multiforme e multifunzionale | Smartinnovation

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L’I.C.S. ‘Daniele Manin’ di Roma si trova nel cuore delrione Esquilino, un territorio tutt’altro che periferico. Esso infatti è interamente collocato all’interno del primo municipio e, situato in una zona limitrofa alla Stazione Termini, ha una popolazione eterogena: accanto a famiglie italiane di estrazione socio-culturale medio-bassa – per lo più commercianti e semplici impiegati, vivono liberi professionisti, artisti, ricercatori, professori universitari, e un numero sempre più elevato di nuclei famigliari immigrati di diversa provenienza.

Specchio della realtà del quartiere, la scuola elementare Di Donato ospita una significativa percentuale di bambini con cittadinanza non italiana che negli ultimi anni ha globalmente raggiunto circa il 50%.

E’ questa una evidenza statistica che può essere interpretata da un duplice punto di vista. Da un lato, se comparata con i dati nazionali, ci colloca tra scuole ad alto processo migratorio, e cioè come realtà polarizzata per lo più percepita come problematica e difficile. Dall’altro, letta in riferimento alla ricostruzione diacronica delle iscrizioni interne all’istituto, ci permette di presentarci come una scuola in crescita. Negli ultimi anni infatti pur non avendo perso alunni migranti, la scuola, soprattutto nel settore dell’infanzia e della primaria, ha registrato un incremento della popolazione scolastica autoctona, prevalentemente proveniente da famiglie con un livello socio-culturale medio alto, mentre la fascia socio-economica medio-bassa continua a preferire altre realtà scolastiche. Ora, volendo riflettere sul 50% di alunni con cittadinanza non italiana, il primo elemento che balza subito agli occhi è che la percentuale di alunni migranti che ospita la nostra scuola varia numericamente nei vari settori. Mentreall’infanzia e alla scuola primaria si è registrato un aumento di alunni italiani, alla secondaria di primo grado ancora c’è diffidenza da parte dell’utenza locale; anche se dall’anno scolastico 15/16 è previsto un aumento di iscrizioni.E’ questo un risultato raggiunto grazie alla concomitanza di vari fattori: la qualità didattica, i livelli di competenza raggiunti dagli alunni, il clima positivo, il rapporto di fiducia e collaborazione con le famiglie che si è consolidato negli anni, in seguito alla consapevole e intenzionale scelta operata dall’istituzione di ridefinire i confini della comunità educativa inglobando nelle decisioni progettuali tutte le componenti territoriali.

L’Istat si apre ai big data: la statistica non sarà più la stessa

istat

Smart City Exhibition il 14 ottobre 2015

L’Istat si apre ai big data: la statistica non sarà più la stessa

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Social Media Usage: 2005-2015 | Pew Research Center

Nearly two-thirds of American adults (65%) use social networking sites, up from 7% when Pew Research Center began tracking social media usage in 2005.

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Siti da Digital Champions

http://www.magellanopa.it/bussola/

La Bussola della Trasparenza consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’ analisi ed il monitoraggio dei siti web.

Il principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali.

Questa iniziativa è in linea con i principi dell’OPEN GOVERNMENT


http://www.dati.gov.it/

Il Portale nazionale dei dati aperti della PA


http://startup.registroimprese.it/startup/index.html#

Come creare una startup innovativa.

Elenchi e statistiche trimestrali sulle startup e gli incubatori


http://www.infratelitalia.it/

Scoprire la copertura territoriale a banda larga e ultralarga

Smart City, cosa ne pensano i cittadini? La risposta è nei social: ecco la ricerca | SmartCityExhibition 2015

Smart City, cosa ne pensano i cittadini? La risposta è nei social: ecco la ricerca

via Smart City, cosa ne pensano i cittadini? La risposta è nei social: ecco la ricerca | SmartCityExhibition 2015.

L’albero delle nuove parole della formazione

Massive Open Online Courses: si scrive MOOCs, si legge nuova didattica online | Smartinnovation

22/06/2015 di: Rosanna De Rosa

via Massive Open Online Courses: si scrive MOOCs, si legge nuova didattica online | Smartinnovation.

L’Unione Europea si propone di diventare l’economia della conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, posizionando al centro dei suoi programmi l’istruzione superiore e la formazione permanente. Due punti cardinali di un processo di rinnovamento sociale che appare lungo, complesso, ma organico. Rinnovamento avviato con il processo di Bologna[1] ma che continua con Europe 2020 – la strategia EU per garantire una crescita più sostenibile e inclusiva. È in questo contesto che vedono la luce due dei progetti universitari di elearning più interessanti sul territorio italiano. Stiamo parlando di Federica e di Emma.

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